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Classe 1960

Salmone al cartoccio

Salmone al cartoccio

q.b. tranci di salmone
1 pezzetto di zenzero fresco
2 spicchi d’aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
1 ciuffetto di timo limone
2 lime
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale

Preparazione: iniziamo col mettere a marinare il salmone. In una terrina grattugiare e spremere i lime. Aggiungere il timo ed il prezzemolo tritati, l’aglio grattugiato, il sale, lo zenzero grattugiato e qualche cucchiaio d’olio. Sbattere il tutto con una forchetta quindi mettere i tranci di salmone facendo in modo che ogni pezzo venga avvolto dalla marinata. Coprire con pellicola a contatto e riporre in frigo per un paio d’ore. Preriscaldare il forno a 160°. Ora non resta che trasferire i tranci di salmone nella carta stagnola, aggiungere su ognuno una spruzzata di lime o limone e un filo d’olio. Sigillarli per bene e disporli sulla placca da forno. Infornare per 35 minuti a 160°.

Spaghetti alle sardine

Spaghetti alle sardine

300 g di spaghetti
400 g di sardine
300 g di pomodorini ciliegini
1 peperoncino
2 spicchi d’aglio
3 cucchiai di pangrattato
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale
1 ciuffetto di prezzemolo

Preparazione: eliminare le lische dalle sardine. Dopo averle lavate per bene asciugarle con la carta da cucina quindi tagliarle a pezzi non troppo piccoli. in una padella mettere a scaldare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio. Quando l’olio si sarà insaporito togliere l’aglio e versarci dentro i tre cucchiai di pangrattato. Farlo tostare per bene quindi tenerlo da parte in un piattino. Nella stessa padella mettere a scaldare un po’ d’olio e aggiungere lo spicchio d’aglio e un peperoncino. Dopo averli fatti rosolare aggiungere le sardine, cospargerle di prezzemolo tritato finissimo e farle saltare per qualche minuto. Tagliare in quattro parti i pomodorini ed unirli alle sardine ormai cotte, salare e far andare ancora per qualche minuto finché i pomodorini rilasceranno un po’ di sughetto. Cuocere gli spaghetti, scolarli poi buttarli in padella avendo cura di lasciare un po’ d’acqua di cottura. Farli saltare due minuti affinché si insaporiscano con il condimento quindi trasferirli nel piatto di servizio. Ora spolverarli con il pangrattato tostato. Dose per 4-5 persone. Questo piatto non è da confondere con la pasta alle sarde che prevede il finocchietto, l’uvetta, i pinoli e le acciughe.

Pane dei morti

Pane dei morti

350 g di savoiardi
250 g di amaretti secchi
200 g di farina 00
100 g di mandorle pelate
150 g di zucchero
2 albumi
1 bustina di lievito
100 g di fichi secchi
1 cucchiaino di cannella
40 g di cacao amaro
150 g di uvetta
250 g circa di vino bianco (io ho usato moscato)
100 g circa di acqua
30 g di pinoli
1 cucchiaio di canditi all’arancia (a piacere)
q.b. zucchero a velo per spolverali

Preparazione: mettere in ammollo l’uvetta. Nel frattempo macinare le mandorle con lo zucchero poi metterle in una terrina. Sbriciolare sia i savoiardi che gli amaretti (io le ho dato un giro di robot) ed aggiungerli alle mandorle tritate. Al tutto unire la farina, il cacao, la cannella e il lievito. Mischiare bene le polveri poi aggiungere gli albumi e pian piano i liquidi (vino e acqua) ed impastare bene con le mani. Sciacquare bene l’uvetta e strizzarla quindi unirla al composto. Tritare finemente i fichi secchi e, insieme ai pinoli, aggiungerli al tutto. Amalgamare bene con le mani affinché ogni ingrediente sia ben distribuito al composto. Preriscaldare il forno a 160°. Foderare di carta forno due placche ed iniziare a formare i panini. Infarinarsi le mani e fare delle palline abbastanza grandette alle quali dare poi una forma romboidale. Appiattirle leggermente quindi disporle sulle placche ed infornarle a 160° per 20 minuti in ventilato. Una volta che i panini saranno freddi spolverarli con dello zucchero a velo. Ho riempito due placche da forno.