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Cotton cake

200 g di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia )

200 ml di latte

4 uova medie

80 g di zucchero semolato

40 g di farina 00

10 g di maizena

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

q. b. zucchero a velo per spolverizzare

Preparazione: ammorbidire il formaggio a bagnomaria insieme al latte e lasciar raffreddare. Aggiungere un tuorlo alla volta, la farina, la maizena setacciate, la vaniglia e mescolare bene con una frusta. Montare gli albumi con lo zucchero e il succo di limone. Incorporare l’albume montato al composto preparato precedentemente. Versare il composto in uno stampo, foderato di carta forno e rivestito esternamente con dei fogli di alluminio, da 20-21 cm di diametro.

Preparare una teglia (atta a contenere lo stampo) con un panno da cucina all’interno, inserire all’interno lo stampo con il composto e riempire per metà la teglia con dell’acqua tiepida per la cottura a bagnomaria.

Infornare in statico a 160° per i primi 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 125° e cuocere per altri 40 minuti, senza mai aprire il forno. Una volta cotta spolverizzare di zucchero a velo.

Torta Gabry

Per la torta:
250 g di farina 00
50 g di fecola
30 g di cacao amaro
3 uova grandi (180 g circa)
200 g di zucchero semolato
100 g di cioccolato fondente
250 g di burro morbido
1 bustina di lievito

50 ml di cointreau

Procedimento: sciogliere il cioccolato e lasciarlo raffreddare. Rompere le uova in una ciotolina e batterle con una forchetta. Montare molto bene il burro con lo zucchero quindi inserire poco per volta le uova. Infine, sempre montando, aggiungere il cointreau e le polveri (setacciate) a cucchiaiate. Come ultimo ingrediente unire il cioccolato fuso. Imburrare ed infarinare una teglia da 20-21 e versarci dentro il composto. Infornare in preriscaldato statico a 180° per 45-50 minuti circa.

Per la crema di latte al cointreau:
200 ml di latte
50 ml di cointreau
50 g di farina
50 g di zucchero
½ bacca di vaniglia
150 ml di panna liquida
3 g di colla di pesce

Procedimento: ammollare la colla di pesce in acqua fredda. Versare latte, cointreau, semini di vaniglia in un tegamino e scaldare leggermente. In una terrina mettere la farina e lo zucchero quindi versarci sopra il latte tiepido e sciogliere con una frusta. Versare il liquido ottenuto nel tegamino, aggiungere 50 ml di panna, riportare sul fuoco e portare a bollore sempre girando con la frusta. Trasferire la crema in una terrina, scioglierci dentro la colla di pesce, coprire con pellicola a contatto e lasciar raffreddare prima a temperatura ambiente poi in frigo. Montare 100 ml di panna ed incorporarla alla crema di latte ben fredda.

La torta ha una struttura molto delicata quindi è importante lasciarla raffreddare bene prima di sformarla. 

Per la bagna al cointreau:
100 ml di acqua
150 g di zucchero semolato
50 ml di cointreau
Preparazione: versare l’acqua in un tegamino, aggiungere lo zucchero, portare sul fuoco e far sciroppare per qualche minuto. Lasciar raffreddare quindi aggiungere il cointreau.

Inoltre occorrono:

q.b. cioccolato fuso

decori a piacere

Dividere il pds in due metà, spennellare abbondantemente sotto e sopra con la bagna quindi farcire dentro e fuori con la crema al cointreau. Decorare a piacere.

Lorighittas (pasta tipica della cucina sarda)

Per la pasta:

400 g di semola rimacinata

180/200 ml di acqua

10-12 g di sale

Preparazione: porre la semola in una spianatoia formando una fontana, aggiungere il sale, versare al centro l’acqua (poco per volta) e lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto bello liscio ed elastico. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per una decina di minuti. Per confezionare le lorighittas è necessario ottenere prima dei cordoncini  con i quali formare un doppio cerchio attorno all’indice e il medio uniti, quindi intrecciare tra loro i due cordoncini di pasta fino ad ottenere gli anelli intrecciati. (In sardo lorigha significa anello, ciambella, orecchino)

P.S. Mi rendo conto che il procedimento per confezionare le lorighittas è particolare e complesso, ed è per questo che vi mostro la realizzazione in video (presa da YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=EPkHjuer_ns).

Sono ottime con qualunque condimento, dal semplice ragù di pecora o di cinghiale. Ottima anche la versione di mare con vongole o gamberetti. La mia versione preferita è alla campi danese e questa è la ricetta.

Ragù alla campidanese:

200 g di salsiccia (aromatizzata all’anice)
500 g di passata di pomodoro
2 cucchiai di soffritto (carotina, cipollina, costina di sedano)
alcune foglie di basilico
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale
q.b. pecorino (grattugiato al momento)
la punta di un cucchiaino di zafferano

Preparazione: scaldare due cucchiai d’olio e aggiungere il soffritto. Dopo una leggera rosolatura unire la salsiccia, spellata e sbriciolata. Farla tostare per benino quindi aggiungere la passata (allungata con mezzo bicchier d’acqua). Salare, aggiungere alcune foglie di basilico e far cuocere a fuoco lento per 15 minuti circa. Cuocere la pasta in abbondante acqua, leggermente salata, quindi scolare, condire col sugo e spolverizzare di pecorino sardo.

Dose per 4-5 persone.