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Torta ace cremosa

Torta ace cremosa

250 g di farina 00
50 g di fecola
2 uova
180 g di zucchero semolato
1 yogurt naturale (125 g)
200 g di carote
scorza e succo di 1 arancia
scorza e succo di 1 limone bio (piccolo o mezzo grande)
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1 bustina di lievito
80 ml di olio di mais
q.b. zucchero a velo per spolverizzare


Preparazione: sbucciare le carote, tagliarle a piccoli pezzi e frullarle con il succo degli agrumi (circa 100-110 ml in tutto) fino ad ottenere una purea. Inserire tutti gli ingredienti (compresa la purea di carote) nel robot e frullare per bene (il composto sarà abbastanza fluido ma è così che deve essere). Versare il preparato in una teglia da 21 cm di diametro (imburrata e infarinata) ed infornare in preriscaldato ventilato a 160 per 45-50 minuti (fare la prova stecchino). Una volta fredda e sformata spolverizzare con lo zucchero a velo.
Questa torta rimane abbastanza umida e consiglio di conservarla in frigo come un dessert.

Crostata cookie con crema pasticcera

Crostata cookie con crema pasticcera

250 g di farina 00
150 g di burro morbido
90 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito
30 ml di latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 uovo
50 g di gocce di cioccolato

Preparazione: impastare (con la planetaria o a mano) tutti gli ingredienti, tranne le gocce, fino ad ottenere un composto compatto. Come ultimo ingrediente inserire le gocce ed amalgamarle uniformemente alla frolla. Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigo per mezz’oretta. Trascorso il tempo, stendere la frolla col mattarello sul piano di lavoro infarinato e foderare una teglia (da 21-22). Bucherellare il fondo con una forchetta e riporre in freezer per almeno mezz’ora. Trascorso il tempo, prendere la teglia con la frolla, coprirla con della carta forno e adagiarci sopra dei pesi, fagioli, pietre, ecc… Procedere con la cottura in bianco. Infornare in preriscaldato ventilato a 170° per 15-20 minuti.

Per la crema pasticcera:
500 ml di latte
3 tuorli
40 g di farina (o maizena)
6 cucchiai scarsi di zucchero (anche meno se siete a dieta)
scorza grattugiata di 1 limone bio
1/2 bacca di vaniglia
Preparazione per la crema pasticcera: scaldare il latte con la scorza di limone e la vaniglia. Intanto con una frusta mischiare le uova con lo zucchero e aggiungere la farina. Prendere un po’ del latte tiepido e aggiungerlo a questo composto per sciogliere gli ingredienti. Ora aggiungerli al resto del latte, portare sul fuoco e con la frustra girare finché la crema si rapprende. Trasferire in una terrina, coprire con pellicola a contatto e lasciar raffreddare.

Quando la crostata sarà cotta e raffreddata, farcirla con la crema pasticcera. Ne basterà metà della dose in ricetta.

Genoise al pistacchio

Genoise al pistacchio

6 uova medie a temperatura ambiente
150 g di farina 00
30 g di fecola
180 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
20 g (2 cucchiaini) di pasta di pistacchio
80 g di burro
q.b. zucchero a velo per spolverizzare


Preparazione: porre il burro in un tegamino e farlo sciogliere a fiamma bassa. Unire la pasta di pistacchio, scioglierla per bene e lasciar raffreddare. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e gonfia d’aria. Setacciare le polveri ed inserirle, delicatamente ma con decisione, nella massa, girando con un cucchiaio dal basso verso l’alto. Prendere qualche cucchiaiata del composto, versarlo sul burro al pistacchio (assicuratevi che sia ben freddo), aggiungere la vaniglia ed amalgamare delicatamente (lo scopo è di alleggerire il burro così che non vada a smontare la massa) quindi inglobarlo nella montata precedente. Versare in una teglia, imburrata ed infarinata (ne ho usato una da 17 cm di diametro ma con i bordi piuttosto alti, se ne usate una da 20-21 vi verrà un po’ più bassa) ed infornare in preriscaldato ventilato a 160° per 40 minuti circa. Controllare con lo stecchino prima di spegnere. Prima di servirla spolverizzarla di zucchero a velo.
Se durante l’inserimento degli ingredienti (polveri e burro fuso al pistacchio alleggerito) vi capitasse di smontare la massa (ma solo in quel caso) aggiungete una bustina di lievito setacciato.